FAMIGLIA, Sessualità

Se tua figlia volesse fare la prostituta?

“Se vostra figlia volesse fare la prostituta?” questa domanda mi echeggia nelle orecchie da un po’, da quando ho letto questo post di Anais Ginori.

Racconta di un filmato che gira in rete, è creato da un’associazione francese che si batte contro la prostituzione:

Mostra dei genitori che vengono chiamati a scuola dalla preside, e visti i brutti risultati della ragazza, propongono ai genitori di iscriverla a una scuola professionale particolare dove imparerà il bondage, i rapporti orali e anali, e tutto quello che ne consegue per diventare una sex worker. Il filmato offre un punto di vista ovviamente laterale e forte, con un grande spunto polemico. Chiaramente si capisce subito “che aria tira” in quel frangente.

Prostituzione: l’importante è che ci sia scelta.

Lo so, sto andando contro i normali “parametri” e le aspettative che ci possono essere in un sito così. E forse vi aspettate che una madre dica “no, mai, mia figlia che si prostituisce?!”. Io invece dico “se lo vuole fare davvero, si”. Attenzione, si tratta di una questione ben diversa dalle baby prostitute del Parioli che venivano sfruttate da una madre compiacente e da adulti che le gestivano a loro piacimento. Qui si tratta di avere coscienza delle proprie scelte. Se mi dicesse che lo vuole fare, che è un suo vero desiderio, allora la asseconderei. Non sopporterei di vederla per strada, in pericolo, o sfruttata da individui senza scrupoli. Ma se dovessi capire che la scelta è generata da un vero equilibrio, che non le genera paure e scompensi, che è in grado di gestirla emotivamente e soprattutto che è in grado di praticare in piena sicurezza per sé e per gli altri, perché no? Trovo moralmente più basso fare ciò che non si ama sforzandosi e facendolo male, anziché dedicarsi a qualcosa in cui si crede. Anche se è al di fuori del comune senso del pudore.

Detto questo, non credo che una persona lo debba fare (o finisca a farlo) perché va male a scuola. Non credo che il preludio necessario sia una vita infelice o di fallimenti. Ribadisco: dipende tutto dalla scelta, dalla consapevolezza e dal viversi l’esperienza in modo positivo e sicuro. Poi da qui all’avere una situazione regolarizzata e protetta, in Italia, è tutt’altro paio di maniche. Ma chissà che le cose non cambino.

Intanto voglio sentire la vostra, come genitori: se vostra figlia vi dicesse, convintamente, che vuole fare la prostituta?

 

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7 Comments

  1. 1

    No, non sono d’accordo.
    Il sesso non è merce di scambio. La prostituzione è svilimento di qualcosa che fra un uomo e una donna deve essere magico, speciale, bellissimo.
    Oltre al piccolo dettaglio che è illegale.

    • 2

      Sara, nel migliore dei mondi possibili mi auguro ovviamente che sia così.
      Ma in una condizione diversa, sapendo che senza il tuo appoggio emotivo lo farebbe ugualmente (chiaro, mi riferisco alla maggiore età), alla richiesta “mamma voglio fare la prostituta” cosa faresti?
      Detto questo personalmente mi auguro che la prostituzione diventi legale per sottrarla ai traffici della malavita e poter regolarizzare la professione in modo che ci siano sia più controlli sanitari, sia la possibilità di esercitare in modo dignitoso e non sfruttate come succede nella maggior parte dei posti ora.

      • 3

        Temo che su questo non saremo mai d’accordo.
        La prostituzione deve rimanere illegale e le sanzioni devono esistere per sfruttatori e clienti.
        E mi opporrei con ogni fibra del mio corpo a una figlia che volesse prostituirsi. Non è una scelta quella. In qualunque modo venga dichiarata comporta un disprezzo per sé stessi che combatterò fino a che avrò un alito di fiato in corpo.

  2. 4

    il sesso è bello, è bello farlo con chi ami, è bello farlo per provare piacere. Per questo soprattutto mi opporrei. Perchè non sempre si può trasformare una passione del genere in lavoro. Si auto eliminarebbe un aspetto molto importante della vita, se lo negherebbe trasformandolo in altro.

    • 5

      Sai, io credo invece che si possa fare del sesso senza stare a fare troppo i fini sulle emozioni. Il sesso bello perché sesso e basta. E stop. Quindi penso che una persona possa decidere liberamente se trasformarlo in una professione. Credo che siano aspetti che si possano slegare tranquillamente. Poi sul fatto che il sesso migliore lo si faccia con la persona di cui si è innamorati… beh, neanche questo credo che sia vero. Il sentimento aiuta a infiocchettare tutto… ma conosco vagonate di donne che ammettono ogni tanto di rimpiangere gli ex o gli amanti per via del divertimento puro e dell’ottima soddisfazione.

    • 6
  3. 7

    Io sono favorevole alla riapertura delle “case chiuse”.
    E il motivo viene da sé: crimine. La prostituzione, quella che viene definita “illegale” è in mano al crimine sotto ogni suo aspetto. Partendo già dal presupposto che dall’estero vengono fatte entrare giovani donne che poi vengono sbattute in strada.
    Certo, viene facile dire “finché c’è chi ci va” oppure “multiamo”. Ma credo che il discorso sia più ampio.
    Si tratta del mestiere più antico del mondo, e vorrei ricordare che non sempre è tutto al femminile. Non dimentichiamo che il sesso è anche una esigenza fisiologica, soprattutto per l’uomo; in tempo di guerra molti uomini paralizzati, deturpati, e chi più ne ha più ne metta, era costretti a rivolgersi unicamente alle signorine del piacere, pur di sentirsi accettati, perché erano le uniche donne che accettavano di unirsi a uomini con malformazioni et similia. Certo venivano pagate, ma non deve questa essere una scusa.
    Oggi esistono le “accompagnatrici” o le escort, con partita iva e tutto il resto. Loro però non sono illegali… chissà come mai.

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