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Regione Lombardia: voucher e doti a favore della conciliazione

Finanziamenti conciliazione famiglia lavoro

I temi della conciliazione famiglia-lavoro sono sempre più “caldi” in un mercato del lavoro instabile e spesso poco centrato sulla persona.

Finanziamenti conciliazione famiglia lavoro

Due sono le opportunità che la Regione Lombardia mette a disposizione dei genitori per quanto concerne il sostegno alla conciliazione, tema che in questi anni è di attualità e di grande interesse anche per le amministrazioni pubbliche.

L’amministrazione regionale si è infatti attivata per supportare le aziende in azioni di welfare family-friendly. Ma anche la famiglie e i singoli lavoratori sono al centro dell’attenzione delle politiche, affinché sia più facile il mantenimento del posto del lavoro e per un supporto alla gestione del tema famiglia-lavoro.

La “Dote Lavoro – Voucher di Conciliazione Servizi alla Persona” è un’iniziativa nata per rispondere ai bisogni della lavoratrice e del lavoratore con soluzioni che integrano le politiche attive del lavoro con le politiche di conciliazione.

Il Voucher di Conciliazione è finalizzato a sostenere le persone che rientrano nel mercato del lavoro dopo un periodo di inattività aiutandole a far fronte alle spese per acquisire servizi di cura e di conciliazione.

Focus Persona Dote Conciliazione”, invece, si rivolge in via prioritaria a dipendenti di imprese che abbiano avviato azioni per introdurre misure di welfare.

Requisito essenziale è che il genitore rientri da un congedo di almeno un mese per maternità/paternità, fino al terzo anno di vita del figlio. Sono destinatarie delle doti anche le libere professioniste iscritte ad un albo o alla gestione separata.

I beneficiari devono essere residenti o domiciliati in Lombardia e fare richiesta di dote entro due mesi dal rientro al lavoro. I servizi finanziati dalla Dote riguardano le aree della prima infanzia (ad esempio, asilo nido e baby sitting), l’accompagnamento dei figli a scuola o il sostegno alle attività extrascolastiche dei minori di 14 anni, l’assistenza a familiari con disabilità, non autosufficienti o affetti da gravi infermità, i trasporti.

 

 

 

 

 

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