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La Principessa Ribelle

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Alle bambine piacciono le principesse, su questo non ci piove. Ma alle mamme? Sì, cioè no, cioè…magari se fossero principesse un po’ meno “in attesa” di quelle classiche e un po’ meno scollacciate di quelle di alcuni cartoni animati sarebbe meglio :-D

E per mettere tutti d’accordo ecco a voi un libro meraviglioso di Anna Kemp (illustrazioni di Sara Ogilvie) per la NordSud Edizioni: La Principessa Ribelle.

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La protagonista è la principessa Carlotta che vive annoiata nella sua torre in mezzo al verde in attesa di un principe che la salvi dalla noia.

Mentre aspetta legge e sogna avventure e mondi incantati.

Finalmente il suo principe arriva, ma la nuova vita non è come Carlotta se l’aspettava. Fra abiti, pizzi e merletti la principessa si annoia fino a che non fa amicizia con un drago imprigionato proprio come lei.

Da lì nasce l’idea della ribellione. I due incendiano il castello, sberleffano il principe noioso e retrogrado e fuggono nel grande mondo pieno di avventure.

Una storia in rima, allegra e delicata insieme, che fa sorridere e riflettere maschi e femmine su quelli che sono i “ruoli” sociali che si vogliono attribuire loro e su quanto sia importante invece seguire la propria strada, i propri sogni e le proprie inclinazioni per quanto anticonformiste siano.

Si parla molto oggi di rapporti fra uomo e donna, di gestione dei conflitti fra i sessi, di nuova emancipazione femminile, ecc… ma quanti di noi si sono posti il problema di come insegnare questo ai nostri figli in modo che diventino uomini e donne che non abbiano bisogno di discutere e lottare per questi problemi?

Libri come La Principessa Ribelle ci aiutano proprio in questo, nel costruire una generazione di adulti, quella dopo di noi, capace di guardare al di là del ruolo per vedere l’individuo in tutta la sua meraviglia.

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One comment

  1. 1

    La principessa ribelle nella realtà è una bambina non cresciuta che vive tra le SUE fantasie e ben poco capace di empatia.
    Non l’ho trovato nè un bel libro nè un bel modo di affrontare QUESTI TEMI perchè rispecchia e incoraggia visioni infantili e narcisistiche.

    Sono un principe che prima è stato accusato di aver segregato la principessa nella torre (come se non ci fossi stato anch’io) e trattato di conseguenza… E poi – quando la stessa ha realizzato cosa aveva fatto nel mondo reale e si è presa paura – di aver preso la mia strada e addirittura di aver avuto poco amore per la mia famiglia.

    Ma queste principesse narcisistiche non lasciano nessun’altra possibilità se non di essere un DRAGO a tua volta.
    Solo che i draghi non sono animali docili che si fanno cavalcare per soddisfare i desideri di principesse bambine… fanno si prendono quello che vogliono… e vanno.

    Occorrerebbe molta più attenzione su questi temi perchè ci sono troppi bambini che piangono e soffrono in giro.

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