Educazione e sviluppo cognitivo, FAMIGLIA

Educare a internet i genitori

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Educare a internet i genitori ai giorni nostri diventa una priorità, perché non ce n’è: oggi come oggi, gli atteggiamenti e la superficialità che un genitore ha nei confronti dell’educazione dei propri figli, si ripercuote anche sui figli altrui ed io per questa cosa sono incavolata nera.

Educare a internet i genitori: l’antefatto

Qualche giorno fa un’amica, che frequenta la mensa come assaggiatrice, mi chiama un po’ perplessa perché la Settenne le si è avvicinata in mensa dicendole che, a tavola, un suo compagno aveva appena raccontato di aver visto un filmato in cui una signorina baciava il pisello ad un signore.

Potete immaginare la mia rabbia? Io che ai miei figli non faccio vedere neanche i video musicali perché alcuni, secondo me, troppo espliciti, mi ritrovo con la Grande al ritorno a casa da scuola che mi racconta quanto sopra, arricchendo il tutto con qualche parola colorita e dei gesti che poco lasciavano intendere alla fantasia.
Sono furibonda. Anzi di più. Sono incazzata nera!

Successivamente vengo a sapere che questo bimbo ha il pc in camera, con cui gioca ai video games, che poi sono stati – a detta della Grande – il tramite per raggiungere quel “simpaticissimo” video, quindi con un accesso libero ad internet.
Poi sembra che la madre abbia avuto la sensazione che il figlio, settenne anch’esso, una volta stesse chattando con qualcuno. E qui mi sono praticamente cadute le braccia.

“Ma gioca solo con i videogiochi al pc”. Peccato che la maggior parte dei videogiochi scaricati da internet siano pieni di banner pubblicitari, che rimandano nella migliore delle ipotesi al sito delle Winx, nella peggiore a siti meno easy, se così vogliamo definirli.
Okay passi (ma neanche più di tanto) che possa aver intercettato un video su WhatsApp nel cellulare del padre o della madre, passi che non mi abbia telefonato per scusarsi o per anticipare l’accaduto, così da mettermi nella condizione di potermi preparare una risposta ad una eventuale domanda da parte della Grande, ma che ‘sto povero bambino sia in balia di internet NO. Questo, nel 2015, è inammissibile!

Ma dico io: tu genitore come pensi che i pedofili, oggi, addeschino i ragazzini, o per meglio dire, i bambini?
Internet è una risorsa infinita, fortuna che sia stato inventato, ma è anche un ambiente pericoloso, dove il male si nasconde sotto mentite spoglie, e ve lo dice una che con internet ci lavora.

Ora sono fortemente combattuta dal parlarne con le insegnanti, o “spaccare la faccia” (metaforicamente) ai genitori.

Va beh, mi limiterò a intraprendere una battaglia che porti l’educare a internet i genitori anche per le classi prime, seconde e terze della scuola primaria, perché i tempi corrono così veloci che noi, di un’altra generazione, fatichiamo a stargli dietro e l’ignoranza (intesa come ignorare) in questo caso è il male più grande.

Resta comunque il fatto che sono incazzata nera, perché speravo di avere ancora qualche anno prima di dover affrontare l’argomento, perché odio l’idea che venga “rubata” l’innocenza di mia figlia, e perché i bambini devono essere protetti. Tutti.

Voi cosa fareste al posto mio?

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7 Comments

  1. 1

    Sono d’accordo con te. Esporre i la vicenda all’insegnante e mi offrirei come docente di internet e social media ai genitori della classe. Però il rischio che il tuo attivismo sia malvisto da alcuni è grande (conosciamo bene l’invidia e l’ignoranza di certi genitori), quindi potresti proporre un altro esperto al posto tuo. In ogni caso non mollare.

  2. 4

    Guarda, questa cosa fa una rabbia anche a me, spesso Stefano viene a casa dicendomi che i suoi compagni passano anche interi pomeriggi al pc, per fortuna non mi ha mai raccontato episodi strani, anche se lui è ancora molto ingenuo, per fortuna. Però l’ignoranza digitale la percepisco anche io, quando sento genitori dire “ahh io il computer non voglio nemmeno vederlo” o frasi del tipo “eh si tu stai sempre su facebook” e poi vedi i loro figli con smartphone e tablet mi sale un nervoso, Stavo pensando anche io di proporre al comune e alla scuola di attivare dei corsi qui in paese per educare i genitori alla cultura del web e all’uso consapevole dei mezzi. Potremmo attivarci per fare qualcosa insieme e magari creare un gruppo o qualcosa con degli esperti. Sentiamoci.

    • 5

      Elle, grazie. Fantastico. Oggi o domani cercherò di sentire l’assessore alla pubblica Istruzione di Legnano e vedere cosa si può fare. Intanto ho già contattato anche Francesca Valla che anch’essa si prodiga per la causa.

  3. 6

    Sai bene Vanessa che ci ‘combatto’ dal 2009 con #skippernavigando… Spero tu abbia avuto più fortuna con le amministrazioni pubbliche preposte a cultura e istruzione! ;-)

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