Concepimento e gravidanza, Mamma

La dieta corretta in gravidanza per mamma e bambino

Gli alimenti sì per una dieta corretta in gravidanza

Acqua e spremute a volontà poiché i liquidi sono fondamentali per aiutare la corretta funzionalità dell’intestino e riducono la ritenzione idrica. Sì anche a tisane che oltre a contribuire al benessere del nostro intestino, possono anche prendere il posto di tutte quelle bevande dolci che spesso vengono consumate e che in gravidanza andrebbero evitate.
Proteine della carne, del pesce, delle uova ed anche dei legumi, è importantissimo che ne venga aumentato il fabbisogno: fondamentali per lo sviluppo del feto.
Il rapporto dovrebbe essere carne e pesce anche tutti i giorni, mentre uova e legumi massimo 2 volte a settimana così come i latticini (formaggi and Co.)
Frutta e verdura a volontà, non devono assolutamente mancare nella corretta dieta in gravidanza. Ideali sarebbero le 5 porzioni acquisite durante tutta la giornata così da permettere il giusto apporto di vitamine e sali minerali.
Inoltre l’assunzione di ortaggia foglia verde scura, carote, zucca e cereali integrali favoriscono l’acquisizione di vitamina B9 più comunemente conosciuta come acido folico: la comune pastiglia che viene prescritta a tutte le donne in stato interessante, per i primi 3 mesi.
Latte e formaggio garantiscono il giusto apporto di calcio, fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti del futuro nascituro, nei nove mesi il cui fabbisogno della donna aumenta di circa 400mg al giorno.
L’olio d’oliva grazie alla vitamina A ed E aiuta la normale regolazione intestinale. Senza dimenticare che è ricco di grassi polinsaturi fondamentali per il cuore.

Gli alimenti no in gravidanza

Sale, alimento poco amato già in condizioni normali, in gravidanza è da limitare il più possibile durante tutti i nove mesi perché responsabile della ritenzione idrica e dei gonfiori; ne consegue che da ridurre sono anche tutti quegli alimenti ricchi di sale come salumi (a maggior ragione se non si è fatta la toxoplasmosi) formaggi molto stagionati e dado.
Frutti di mare sarebbe megliorne il consumo, soprattutto quello di molluschi anche detti gli spazzini del mare, e già il nome ne lascia intendere il motivo per cui sarebbe meglio evitarli.
Crostacei quali gamberi, gamberetti, astice, scampi e aragosta devono essere assolutamente freschissimi è consumati previa cottura per scongiurare il rischio di tossinfezioni.
Vino e alcolici di cui il consumo deve essere limitato soprattutto nel primo trimestre, perché potrebbe essere la causa di una cattiva formazione fetale
I dolci, poco indicati in gravidanza perché favoriscono l’aumento di peso.
Caffè e tè, il consumo non deve essere evitato, ma moderato poiché potrebbero causare un cattivo riposo notturno. Ma questa cosa è comunque sempre soggettiva.

In linea di massima queste sono le informazioni ricevute durante le mie gravidanze e vogliono essere un’indicazione di massima, ma non hanno la velleità di sostituirsi al parere o al consiglio medico.
Io ritengo che tutto vada preso con le pinze, che come in tutte le cose gli eccessi sia da una parte che dall’altra possono essere nocivi in per una diete corretta in gravidanza.

Io nel mio piccolo non mi sono fatta mancare nulla, moderatamente ma ho sempre mangiato e bevuto di tutto. Soprattutto la coca-cola che mi ha più volte salvata dall’acidità che devastavano i miei giorni per tutti i 9 mesi. Poi c’è da tenere in considerazione che spesso alcuni alimenti “vengono a nausea” senza un motivo specifico. Nel mio caso, per esempio, io che ho sempre amato il melone, non ne potevo neanche sentire l’odore.

E voi, come vi siete comportate o come vi state comportando in gravidanza?

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