FAMIGLIA, Genitorialità

Quando si deve portare un bambino al pronto soccorso?

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Fare il genitore è un mestiere difficile e una delle cose che spesso ci spaventa di più è il rischio di non capire quando è importante portare un bambino al pronto soccorso.

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Cerchiamo di capire come muoverci nei diversi casi.

La febbre

La febbre preoccupa sempre molto i genitori, soprattutto quando è elevata.

Se un bambino è molto piccolo deve sempre essere visitato dal pediatra e se questi non è reperibile deve essere visto dalla guardia medica o al pronto soccorso.

Se il bambino è grandicello ci si deve ammalare e cercare il sostegno del ps (sempre in caso di non reperibilità del pediatra) quando la febbre è alta, non si abbassa con le normali terapie e ovviamente in presenza di convulsioni o mal di testa persistente.

Il vomito

Ci dobbiamo recare al pronto soccorso anche se il bambino presenta più di cinque episodi di vomito in poche ore e non riesce ad assumere liquidi. Questo perché il rischio di disidratazione diventa elevato e si può manifestare con la secchezza della cute e della mucosa orale, occhi cerchiati, mancanza di lacrime, ridotta emissione di urine nelle ore successive alla comparsa del vomito.

Un bambino, soprattutto se di età inferiore a 1 anno, che vomita e non fa cacca e pipì da 24 ore deve essere visitato con urgenza.
Bambini con vomiti macchiati di sangue o con contenuto verde scuro o di color caffè devono essere valutati in pronto soccorso urgentemente.

Lo stesso comportamento va seguito anche in caso di diarrea.

Infortuni di varia natura

È indispensabile recarsi con urgenza al pronto soccorso in caso di:

  1. ustioni: non siamo in grado, da soli, di valutare la gravità di una ustione che superi la semplice scottatura
  2. ingestione o inalazione di un corpo estraneo: se il bambino presenta un’improvvisa crisi di soffocamento con cianosi o improvvisa tosse in seguito alla somministrazione di un alimento, o anche nel solo dubbio di inalazione, il bambino deve essere valutato in pronto soccorso (e magari noi dobbiamo imparare come gestire il rischio di soffocamento)
  3. ingestione di sostanze chimiche: in questi casi MAI provocare il vomito al bambino e correre al pronto soccorso. Se siete lontani dal PS chiamate il centro antiveleni più vicino.
  4. trauma cranico: se dopo aver sbattuto la testa un bambino non piange, è intontito, sviene e/o presenta vomito (anche a distanza di qualche ora), si deve ricorrere subito al pronto soccorso.

In conclusione

Durante il giorno è il pediatra di famiglia a fare di riferimento per la salute del nostro bambino.

Se il bambino sta male di notte (o quando il pediatra non è in servizio), e le sue condizioni sono preoccupanti (ad esempio una febbre che non  scende), rivolgetevi al servizio di continuità assistenziale (la guardia medica).

Il pronto soccorso sarà il riferimento per i casi in cui la guardia medica è impossibilitata ad uscire in tempi utili o in cui le condizioni del bambino sono tali da far necessitare una visita immediata (ad esempio per perdita di conoscenza in seguito a un trauma cranico).

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